Quando si parla di Termografia Aerea con Drone per la ricerca di anomalie sulle reti di Teleriscaldamento, la parte “difficile” non è solo individuare una zona più calda.
La parte difficile è capire cosa stiamo guardando.
Durante un’attività notturna a Cesano Maderno (MB) abbiamo rilevato un’anomalia termica ben visibile.
In condizioni reali (buio, freddo, tempi operativi), l’interpretazione non è sempre immediata: una variazione può dipendere dall’impianto, ma anche da elementi superficiali che alterano la risposta termica.
In questi casi applichiamo sempre lo stesso metodo:
L’esito, in questo caso, è stato chiaro: la variazione era dovuta a un netto cambio di materiale nel rivestimento della strada.
Un dettaglio che, in termografia, può generare differenze legate a comportamento termico ed emissività, senza che ci sia necessariamente un problema dell’impianto.
È un esempio concreto del perché la Termografia con Drone, soprattutto su infrastrutture estese, funziona davvero quando è parte di un processo strutturato:
Rilievo → Verifica → Interpretazione
Alessandro Farina
Amministratore e Coordinatore Operativo UAS - Dasù srl
Pilota con oltre 4.500 missioni all'attivo, Attestati Open (A1/A3, A2) e Specific (STS01, CRM, COM), Certificazione GWO, Attestati PPE-FALL, Primo Soccorso e Antincendio.
Relatore presso Confapi Milano, UNAI Milano, Ordine Architetti di Varese, Collegio Geometri di Bergamo, Rotary Club Cantù.
Profilo LinkedIn →Parliamo del tuo caso concreto
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