Ci è stato chiesto di mappare dall’alto un intero comune: non un edificio, non un cantiere, l’intero centro abitato. Il risultato doveva essere una mappa georeferenziata e scalata, utilizzabile per attività di pianificazione e gestione del territorio.
Un rilievo topografico con drone su scala urbana è la mappatura aerea fotogrammetrica di un intero centro abitato, restituita come ortomosaico georeferenziato e scalato con precisione centimetrica. A differenza di un rilievo su un singolo edificio o cantiere, l’area da coprire si misura in chilometri quadrati, e la precisione richiesta deve restare costante su tutta la superficie.
Mantenere un errore di pochi centimetri su un singolo edificio è relativamente semplice. Farlo su un’area di oltre 2 km² richiede una rete di punti di controllo a terra distribuiti su tutto il territorio, non concentrati in un punto solo, e un piano di volo capace di garantire la stessa sovrapposizione tra scatti dall’inizio alla fine della missione.
Abbiamo iniziato dal terreno, posizionando alcuni punti di controllo a terra — chiodi topografici battuti nel punto esatto e rilevati con un ricevitore GNSS di precisione, per ancorare l’intero rilievo a coordinate reali.
Da lì, il volo del drone segue una griglia sistematica programmata in ufficio, con posizionamento in RTK per garantire coerenza tra la posizione del drone e i punti di controllo a terra. Ogni fotogramma viene acquisito con la sovrapposizione necessaria per la successiva elaborazione. L’ultima fase è l’elaborazione fotogrammetrica SfM (Structure from Motion), che ricostruisce nuvola di punti, modello 3D e infine l’ortomosaico georeferenziato dell’intero comune. È lo stesso procedimento che applichiamo a ogni rilievo topografico con drone, qui adattato alla scala di un intero comune anziché di un singolo lotto.
Il lavoro ha prodotto: 14.960 fotogrammi acquisiti (oltre 150 GB di dati), 2,42 km² di superficie rilevata, un errore di posizionamento finale di 2,55 cm su tutta l’area, e una nuvola di ricostruzione di oltre 1,8 miliardi di punti.
Rispetto a una mappa satellitare online, come Google Maps, la differenza sta soprattutto in due elementi. Il primo è l’aggiornamento: il rilievo riflette lo stato dei luoghi al momento della richiesta, non mesi o anni prima, come spesso accade con le basemap generiche. Il secondo è la definizione: dettagli come impianti fotovoltaici o piccole variazioni edilizie che nelle mappe satellitari generiche spesso non sono nemmeno visibili.
Il risultato di un lavoro come questo non è solo una foto dall’alto: è un dato tecnico, misurabile e verificabile, costruito per essere usato — non solo guardato.
Se hai bisogno di un rilievo topografico con drone per un progetto di pianificazione o gestione del territorio, qui trovi tutti i dettagli del servizio.
Alessandro Farina
Amministratore e Coordinatore Operativo UAS - Dasù srl
Pilota con oltre 4.500 missioni all'attivo, Attestati Open (A1/A3, A2) e Specific (STS01, CRM, COM), Certificazione GWO, Attestati PPE-FALL, Primo Soccorso e Antincendio.
Relatore presso Confapi Milano, UNAI Milano, Ordine Architetti di Varese, Collegio Geometri di Bergamo, Rotary Club Cantù.
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