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Danni da vento sulle coperture: perché il controllo conviene anche senza segnalazioni

Dopo il temporale del 1° luglio 2026 un amministratore di condominio ha deciso di far controllare le coperture di un edificio a Milano. Nessun inquilino aveva segnalato infiltrazioni, dalla strada non si vedeva niente di anomalo, nessuno aveva chiesto niente. Ha chiamato lo stesso.

È la decisione giusta, e vale la pena spiegare perché.

Cosa lascia un temporale su una copertura

Un temporale con vento forte agisce sulle coperture in modo diverso da come agisce a terra. Quel giorno la Protezione Civile aveva emesso allerta arancione su Milano, con raffiche previste tra 70 e 90 km/h e punte fino a 110 sulla pianura occidentale. A terra il bilancio è stato immediato e visibile: alberi caduti, rami spezzati, centinaia di chiamate ai vigili del fuoco.

In quota il meccanismo è un altro. Il vento non abbatte: solleva. Agisce sui bordi, sui risvolti, sui punti dove un elemento è fissato solo lungo un lato. Il risultato non è un crollo, è un distacco parziale — qualcosa che si è staccato ma non è ancora caduto. Dal basso non si nota. Dall’interno dell’edificio nemmeno.

Perché due danni sulla stessa copertura hanno tempi diversi

Su questa copertura abbiamo rilevato due condizioni distinte, con urgenze molto diverse fra loro.

La prima è una scossalina metallica di bordo divelta dal vento, sollevata e in aggetto oltre il filo del parapetto. È un elemento non più vincolato, a diversi piani di altezza, in un isolato urbano. Non serve un secondo temporale perché si stacchi del tutto: basta una raffica ordinaria.

La seconda è la guaina bituminosa scollata e sollevata su ampie porzioni del piano di copertura. Non produce nessun effetto visibile oggi. Lo produce alla prima stagione di piogge, quando l’acqua ha già raggiunto l’ultimo piano e l’intervento non riguarda più il tetto ma gli interni.

La prima è un problema di sicurezza. La seconda è un problema economico differito. Sono entrambe conseguenze dello stesso evento, ma chi aspetta la segnalazione se ne accorgerà solo della seconda, e in ritardo.

 

Ispezione con drone di una copertura condominiale a Milano: scossalina metallica di bordo divelta dal vento e guaina bituminosa sollevata
Scossalina di bordo divelta e guaina sollevata su copertura condominiale (Milano), rilevate con ispezione aerea dopo il temporale del 1° luglio 2026.

Perché queste coperture si ispezionano con il drone

Il volume tecnico su cui si trova questa copertura non è raggiungibile a piedi in sicurezza. Le alternative sono piattaforma aerea o ponteggio: entrambe richiedono autorizzazioni, spesso occupazione di suolo pubblico, e tempi che nella pratica portano a rinviare il controllo — soprattutto quando nessuno ha ancora segnalato niente.

L’ispezione aerea con drone elimina questa barriera: nessun operatore in quota, nessun montaggio, nessuna occupazione della strada. In un tessuto urbano denso come questo è la classe del drone a renderlo possibile: i mezzi leggeri, con le relative abilitazioni, possono operare in prossimità di edifici e persone, mentre le macchine più pesanti richiedono distanze di sicurezza maggiori o un iter autorizzativo più lungo.

Cosa se ne fa un amministratore della documentazione

La documentazione fotografica serve a due cose distinte. La prima è decidere cosa mettere in sicurezza subito e cosa può rientrare nella manutenzione programmata. La seconda è la pratica assicurativa: le immagini datate collegano il danno a un evento meteo preciso, e sono il materiale su cui il perito costruisce la sua valutazione.

Non sostituiscono una perizia — quella la firma un perito. Ma senza di esse il nesso tra il danno e il temporale resta un’affermazione da dimostrare, e il tempo gioca contro: più passa, più diventa difficile distinguere un danno da evento da un ammaloramento per vetustà.

Alessandro Farina – Amministratore e Coordinatore Operativo UAS, Dasù srl

Alessandro Farina

Amministratore e Coordinatore Operativo UAS - Dasù srl

Pilota con oltre 4.500 missioni all'attivo, Attestati Open (A1/A3, A2) e Specific (STS01, CRM, COM), Certificazione GWO, Attestati PPE-FALL, Primo Soccorso e Antincendio.

Relatore presso Confapi Milano, UNAI Milano, Ordine Architetti di Varese, Collegio Geometri di Bergamo, Rotary Club Cantù.

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