Settimana scorsa siamo stati al Politecnico di Milano per il convegno dell’Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata.
Si è parlato anche di mobilità aerea avanzata, sperimentazioni e scenari futuri; noi però abbiamo ascoltato soprattutto con l’orecchio di chi lavora ogni giorno nelle Aerial Operations: pulizie, rilievi, ispezioni, termografie e attività operative sul costruito.
Insieme a tanti altri, ci portiamo a casa 3 appunti:
📌 Il mercato professionale dei droni in Italia nel 2025 vale 168 milioni di euro (+5%). Cresce ancora, ma meno di prima: il punto non è più sperimentare e basta, ma trasformare le sperimentazioni in servizi continuativi;
📌 Le Aerial Operations valgono circa il 95% del mercato: è lì che oggi si gioca la (nostra) partita per imprese e committenti;
📌 La normativa continua a pesare: 148.000 droni registrati, 185.000 operatori attivi, 1.007 Dichiarazioni e 233 Autorizzazioni Operative.
In sintesi: l’innovazione conta, ma poi la differenza la fanno sempre struttura, metodo, qualità del dato e capacità di portare un servizio in operatività reale.
Come sempre un grazie all’Osservatorio Droni del Politecnico di Milano per il lavoro di ricerca e per aver creato anche quest’anno un’occasione di confronto utile per chi, nel settore, ci lavora.
Fonte dati: Osservatorio Droni e Mobilità Aerea Avanzata (Politecnico di Milano / Osservatori.net).
Alessandro Farina
Amministratore e Coordinatore Operativo UAS - Dasù srl
Pilota con oltre 4.500 missioni all'attivo, Attestati Open (A1/A3, A2) e Specific (STS01, CRM, COM), Certificazione GWO, Attestati PPE-FALL, Primo Soccorso e Antincendio.
Relatore presso Confapi Milano, UNAI Milano, Ordine Architetti di Varese, Collegio Geometri di Bergamo, Rotary Club Cantù.
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